FEM & CFD
Progettazione e modellazione in CFD e FEM per la nautica
CFD (Computational Fluid Dynamics).
Al fine di migliorare costantemente i progetti realizzati, Victory Design si dedica continuamente allo studio di tecniche per la simulazione virtuale.
Il livello di affidabilità raggiunto dalle simulazioni numeriche, attraverso l’utilizzo di software all’avanguardia, permette oggi di prevedere e quindi ottimizzare le caratteristiche dei prodotti finali riducendo tempi e costi di progettazione.
La Fluidodinamica Computazionale ( CFD – Computational Fluid Dynamics ) viene largamente impiegata nell’ambito dell’industria e della ricerca per tutte le problematiche che coinvolgono l’interazione fluido-pareti.
Attraverso la CFD vengono risolti i campi di moto laminari e turbolenti attraverso la risoluzione delle equazioni di Navier-Stokes integrate con le equazioni che caratterizzano i modelli di turbolenza (K-ε, SST K-ω).
Attraverso l’utilizzo dei software Ansys ICEM ed Ansys CFX, in Victory Design vengono continuamente effettuate simulazioni numeriche su timoni, flaps, carene e sistemi propulsivi. In funzione dei casi e degli obiettivi da raggiungere, vengono quindi trattati campi di moto monofase, in cui si studiano le interazioni dei corpi con un solo fluido alla volta, e multifase, in cui, attraverso la modellazione della superficie libera (freesurface), si estrapolano simultaneamente le azioni aerodinamiche ed idrodinamiche.
Sono questi i casi relativi alle carene, ai flap ed alle eliche di superficie, le cui interazioni con la superficie libera dell’acqua ne influenza fortemente le prestazioni. L’analisi fluidodinamica permette di ottenere informazioni locali sul campo di moto dando quindi la possibilità di avere un quadro preciso delle prestazioni raggiungibili dal sistema oggetto di studio, ed eventualmente intervenire, ancora in fase progettuale, per apportare le dovute modifiche al fine di migliorarne l’efficienza, riducendo i costi di progetto.
La possibilità di conoscere l’intera mappa di pressione sulle pareti dell’oggetto di studio, permette di avviare altrettanto fondamentali analisi strutturali agli elementi finiti ( FEM – Finite Element Method ) per il dimensionamento e per individuare e quindi analizzare le zone di massima criticità. Il valore aggiunto è quello di capire perfettamente, e in pochissimo tempo, cosa succede se si cambia un determinato parametro, permettendo una serie di esperimenti virtuali per ottenere il massimo possibile da quel determinato progetto.
Il sistema viene ottimizzato usando il metodo delle reti neurali, un sistema intelligente che orienta i progettisti a individuare le variabili più importanti.
FEM (Finite Element Method)

In questo caso non si parla di carena e penetrazione sull’acqua ma di risposta strutturale del modello alle sollecitazioni date dai carichi derivanti da calcolo diretto e da analisi fluidodinamiche; L’analisi agli elementi finiti ci permette di ottimizzare al massimo il disegno e il dimensionamento delle strutture calcolando sia il miglior percorso possibile delle strutture (quindi le geometrie migliori) sia il dimensionamento minimo (ottimizzando al massimo tempi di esecuzione, costi e spazi interni).
Un plus da evidenziare è che siamo gli unici, o quasi, in grado di unire le competenze sulla CFD e quelle sul FEM, cosa che ci consente una progettazione globale.


