Triple3

Un “pesce-cargo” che trasporta dei glass containers dal look essenziale, luoghi dove si svolge, come in un acquario, la vita “sopra-marina”.

 

La sovrastruttura lineare dalle forme geometriche pure, è un autentico pezzo di architettura che si referenzia nel suo approccio formale al linguaggio del padre del Movimento Moderno Le Corbusier, ed all’architettura razionalista del contemporaneo Richard Meier, innestandosi su di un futuristico scafo in acciaio, dai forti connotati marini e dal morbido design delle forme.

 

Si rinnova quel nobile rapporto tra la nave e l’edificio dove il mondo marino e quello terrestre si compendiano nel totale rispetto delle rispettive esigenze e funzioni; un rapporto diverso da quello dello yacht design contemporaneo, che finisce spesso per assimilare la nave ad un semplice oggetto di design industriale.

 

L’inusuale sagoma navale, con il ponte di comando che si erge imponente a difesa della nave, presenta un layout insolito per uno yacht, con una decisa traslazione dei volumi abitabili del’opera morta verso prua.

 

La ridotta presenza di montanti sulle ampie superfici vetrate, che rispettano uno dei principi cardine dell’architettura dei primi decenni del secolo, ovvero i grandi finestroni a nastro, dona un’eccezionale panoramicità agli interni.

 

La gestione dell’irradiazione solare e dello scambio termico sono aspetti ben ponderati nella geometria dell’opera morta, che protegge gran parte delle superfici vetrate dall’esposizione diretta, senza penalizzare la visibilità. Uno degli ampi ponti scoperti consente l’atterraggio in sicurezza di un elicottero di notevole capacità e può ospitare altri tipi di veicoli, marini e non, diventando un’elegante terrazza mediterranea nell’allestimento sundeck, con esclusivi sistemi di ombreggiatura ed il rivestimento in teak ecologico.

 

Elemento formale e funzionale di collegamento è la pinna-alberotto, che trapassa l’upper deck a sbalzo, sostenendolo. Lo yacht presenta 6 ponti coperti e un ponte esterno; gli “Owner’s Private quarters”, nel layout proposto, dispongono del panoramico ed indipendente upper deck, ma non meno panoramiche si presentano le cabine ospiti, di cui 4 sono vip che prevedono un’ampia cabina armadio, uno studio ed un bagno con doppia doccia, doppio lavabo e una comoda vasca idromassaggio.

 

Il layout è studiato nei minimi particolari e prevede generose zone living coperte, un beach club con accesso al mare, una day spa con sala massaggi, sauna e bagno turco, un media center con sala di proiezione ed una biblioteca.

 

L’ubicazione della plancia di comando gode di una perfetta visibilità grazie alla corretta posizione del locale , in alto a prua, con ali di comando laterali a sbalzo ed adiacente agli alloggi del comandante. I locali per l’equipaggio sono provvisti di una minipalestra, una comoda dinette con zona relax e sono in grado di ospitare fino a 16 membri. Si tratta di interni molto versatili, realizzabili anche in modo totalmente custom, sia per quanto concerne la disposizione dei volumi, sia per le scelte di décor.

 

L’architettura navale è stata curata in dettaglio e beneficia delle esperienze in vasca navale e dei risultati ottenuti da Victory Design nella fluidodinamica numerica CFD. La carena, di tipo dislocante caratterizzata da un ‘ottima efficienza e sea-keeping, presenta oltre alla prua con bulbo, anche una particolare geometria del corpo poppiero, che accoglie l’innovativo sistema di propulsione ad eliche semisommerse Flexidrive®. Tale sistema, mosso da due motori endotermici collegati ad altrettanti motori elettrici e coperto da brevetto internazionale, permette incrementi dell’efficienza propulsiva, risultanti da test effettuati in vasca navale, che vanno dal 13 fino ad oltre il 20% in più rispetto ai sistemi tradizionali ad eliche immerse.

 

 

 

La scelta di  equipaggiare l’unità con eliche semisommerse, una assoluta novità in campo delle imbarcazioni dislocanti, e con un sistema propulsivo di tipo ibrido, dimostra l’attenzione concreta prestata agli aspetti ambientali: oltre ad una maggiore sicurezza dovuta alla ridondanza dei sistemi, che garantirebbe allo yacht la certificazione AVM-IAPS (Independent Alternative Propulsion System), l’elevata efficienza si traduce in una riduzione di consumi e di emissioni nocive in atmosfera.

 

Lo yacht soddisfa, inoltre, la notazione WINTERIZATION RiNa che viene assegnata alle navi che navigano per lunghi periodi di tempo in zone geografiche caratterizzate da temperature ambientali molto basse (inferiori a -30°C). Tale notazione garantisce l’operatività della nave in maniera sicura e continuativa a temperature molto basse.

 

La notazione GREEN STAR 3 DESIGN, necessaria per ottenere la WINTERIZATION, garantisce la salvaguardia ambientale delle delicate zone Artiche.

 

 

 

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